lunedì 6 giugno 2011

3 commenti:

  1. Ciao AniMa, non è facile il que-
    sito. Quante persone se lo chie-
    dono spesso. Anch'io lo faccio,
    non c'è nulla di male. E' l'istinto di sopravvivenza che ci porta a non accontentarci mai, come se volesse tenerci sempre in allarme, perché se non c'è tensione non c'è atten-
    zione, e il tuo istinto di sopravvivenza lo sa. Il suo compito è quello di stare atten-
    to che tu non "ti faccia male"
    stando troppo bene, quindi si diverte a farti desiderare altro
    per tenerti in tensione, o a farti preoccupare per qualcosa
    per mantenere l'attenzione.
    Se ci pensi bene è così, è una tortura continua; quando stai bene c'è sempre un pensiero
    che ti ossessiona: non mi sembra vero, ho paura che non
    sia vero, troppo bello per essere vero, quanto durerà... ecc.
    E questi pensieri ti attraversano la mente con la
    stessa delicatezza di una sberla
    Eppure succede, anche quando stai bene,
    o pensi di essere 'felice'.
    Ci sarebbe un sistema, forse,
    per risolvere la situazione.
    Qualcuno disse che chi si accon-
    tenta, gode. Seppure sia veris-
    simo, per riuscire a far nostro
    questo detto, dovremmo mettere sempre
    sotto i piedi l'orgoglio, il
    pregiudizio e soprattutto l'egoismo. Detto questo, sembre-
    rebbe facile stare bene, ma so
    che purtroppo non lo è.
    Siamo tutti un po' orgogliosi ed
    egoisti, perché ci siamo abituati ad esserlo. Riconoscersi orgogliosi ed egoisti nel momento in cui l'orgoglio e l'egoismo ti assalgono, e cercare di cambiare
    questo status, io penso sia la cosa al mondo più difficile da
    fare. Se poi si è anche innamorati, beh, allora...
    ...apriti cielo.
    Non so se starai un po' meglio
    adesso, spero di sì.
    E poi, adesso lo sappiamo, ci
    penserà l'istinto di sopravvivenza a rompere le @@.
    Ti mando un abbraccio
    Ciao G

    RispondiElimina
  2. Ciao Dolce Angel's, dal tuo post
    su fb "Sto iniziando a pensare
    che la vita sia una ....a" capisco che stai attraversando un momento difficile. Se può consolarti, ti dirò quello che è il mio pensiero riguardo al mio rapporto con la vita.
    Avendo una certa età, ti dico che finora ne ho viste di tutti
    i colori, a volte i colori erano
    sgargianti e caldi e davano dol-
    cissime emozioni, altre volte
    i colori erano tetri e freddi e
    davano dolorosissime sensazioni.
    Circa un anno e mezzo fa quei colori così freddi sono riapparsi potenti nel loro gelo,
    da allora ho paura di vivere, ho
    paura di affezionarmi alle persone, e mi accorgo che mi ci
    affeziono ogni giorno di più, perché è nelle persone che ti entrano nel cuore che rivedi i colori caldi della vita... e per questo ho paura di morire, perché desidero vedere i colori
    sgargianti e caldi della vita...
    E per questo ho paura di vivere.
    La paura di non vederli più.
    Forse sono depresso, forse ho
    bisogno d'affetto, ma so per certo che amare è una cosa per
    la quale vale la pena vivere.
    'Sintetizzo' come bisognerebbe
    reagire alla tristezza con una strofa di una canzone di F.d.A.
    "E Andrea ha perso,
    ha perso un Amore,
    la perla più rara,
    e Andrea ha in bocca,ha in bocca
    un dolore, la perla più scura...
    Andrea coglieva, raccoglieva violette ai bordi del pozzo,
    Andrea gettava riccioli neri
    nel cerchio del pozzo...
    Il secchio gli disse... Signore,
    il pozzo è profondo, più fondo
    del fondo degli occhi della notte del pianto.
    Lui disse... mi basta, mi basta
    che sia, più profondo di me,
    lui disse mi basta, mi basta che
    sia, più profondo di me."
    Ciao G

    RispondiElimina
  3. Ciao Angel's, hai ragione sul
    fatto di regalare un sorriso.
    Pensa la coincidenza: prima ho
    cercato di sollevarti il morale,
    adesso sei Tu a farlo con me.
    Prima sono uscito, era meglio
    se restavo a casa mia. E adesso
    sono qui con Te. Fino al cielo
    Grazie
    Ciao G

    RispondiElimina

•*¤*•.¸.•*♥*.¸.•*¤*•

Cerca nel blog